Il Brighton & Hove Albion ha trasformato in pochi anni la propria dimensione nel calcio inglese. Da squadra abituata a lottare per la salvezza dopo la promozione in Premier League del 2017, i Seagulls sono diventati una presenza stabile nella parte medio-alta della classifica, arrivando anche a disputare per la prima volta una competizione europea. Un percorso nel quale Roberto De Zerbi ha rappresentato uno dei passaggi più importanti, ma che è proseguito anche dopo la partenza dell’allenatore italiano.
De Zerbi è arrivato sulla panchina del Brighton nel settembre 2022, subentrando a Graham Potter, passato al Chelsea. La prima stagione completa sotto la sua guida, la 2022/23, è diventata la migliore nella storia del club. Il Brighton ha chiuso il campionato al sesto posto con 62 punti, stabilendo i propri record di vittorie in una stagione di massima serie, 18, di gol segnati, 72, e di punti. Il piazzamento ha inoltre garantito la qualificazione all’Europa League, prima partecipazione continentale della storia del club.
Il calcio proposto dall’allenatore bresciano ha contribuito a rendere il Brighton una delle realtà più riconoscibili della Premier. Possesso palla, costruzione dal basso e capacità di attirare la pressione avversaria per poi attaccare gli spazi sono diventati elementi caratterizzanti di una squadra che ha saputo valorizzare diversi giocatori destinati successivamente a trasferimenti importanti. La stessa società ha sottolineato come la stagione 2022/23 abbia segnato il salto definitivo a livello sportivo e commerciale.
L’avventura europea del 2023/24 ha aggiunto un ulteriore capitolo. Il Brighton ha superato la fase a gironi di Europa League e ha raggiunto gli ottavi di finale, dove è stato eliminato dalla Roma. In Premier League, invece, la squadra ha chiuso all’undicesimo posto. De Zerbi ha lasciato il club al termine di quella stagione, dopo aver guidato il Brighton verso traguardi mai raggiunti prima.
La successione è stata affidata a Fabian Hürzeler, scelto nell’estate 2024. Il tecnico tedesco, nato nel 1993, è diventato il più giovane allenatore permanente nella storia della Premier League. La sua prima stagione ha confermato la capacità del Brighton di rimanere competitivo anche dopo il cambio di guida tecnica: nel 2024/25 sono arrivati 61 punti e l’ottavo posto, a una sola posizione dal risultato del precedente miglior campionato. Il dato assume maggiore valore se confrontato con la stagione precedente, chiusa a quota 48 punti e all’undicesimo posto.
Dopo l’avventura in Europa League terminata agli ottavi di finale nel 2024, adesso i Seagulls devono provare a farsi valere nella terza coppa continentale. Le aspettative sono molto elevate e infatti gli addetti ai lavori e pure le scommesse sulla Conference League concordano nell’indicare il Brighton tra le formazioni più titolate per arrivare in fondo alla competizione, insieme all’Atalanta e al Friburgo.
L’accesso alla Conference League 2026/27 è diventato ufficiale dopo il successo nei playoff contro il Tromsø, superato 4-0 nella gara di ritorno dopo lo 0-0 nel match d’andata. Il Brighton è quindi entrato nella fase campionato, dove affronterà Monaco, Universitatea Craiova, Kauno Žalgiris, Panathinaikos, Getafe e Jablonec. Le prime gare sono in programma da ottobre, con il debutto interno contro il Kauno Žalgiris il 15 ottobre.
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