“Paura e delirio allo Stadium“, ma il protagonista non è Johnny Depp. La scena se l’è presa Kolo Muani che si è messo con forza e sulle spalle l’intera squadra nel secondo tempo. Una reazione di nervi da parte di una Juve ferita dopo 45 minuti deludenti e frastornata dai fischi dei tifosi e dal gol dell’ex di De Sciglio. Il francese ha riacceso la fiammella, che poi è divampata nel finale, trasformandosi in fuoco e portando la curva dalla propria parte. “Vi vogliamo così“, ha urlato lo stadio dopo il triplice fischio. E Motta ha preso appunti.
Kolo Muani e l’istinto del gol
A una Juventus spesso piatta serviva una scossa ed è arrivata dei piedi di Kolo Muani, che si è ripetuto dopo il gol all’esordio contro il Napoli. L’attaccante dopo un’ora di gioco ha messo in mostra tutto il suo repertorio: forza fisica, velocità e cattiveria. Una rete da giocatore freddo e maturo sotto porta. Quello che serviva a Motta, che spesso si è trovato a convivere con le giornate no dell’umorale Vlahovic.
Talento, ma anche istintività e lo ha dimostrato dopo appena tre minuti dal pareggio con un gol alla Inzaghi: una piccola deviazione che ha messo fuorigioco Vasquez dopo il tiro da fuori di Weah. Un’azione nata soprattutto dalla grande giocata di Yildiz in mezzo al campo.
Kolo Muani Juventus (Lapresse)
Un ribaltone che ha smosso i sentimenti dei bianconeri, che hanno giocato nel finale con meno pressione e con la voglia di difendere il risultato. E nei minuti di recupero la Vecchia Signora ha calato il poker con Vlahovic e Conceicao. Un bella risposta, quella di Dusan, che ha prima segnato e poi (non) esultato inizialmente, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa, e poi dando il suo cuore ai tifosi con un messaggio sentimentale dopo una prima reazione quasi zen. “Possono giocare insieme”, aveva detto Motta. E chissà se nelle prossime partite troverà la giusta soluzione.
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