Forse eravamo abituati troppo bene ma la partita di Khvicha Kvaratskhelia contro la Roma non è stata la partita migliore della sua carriera in azzurro. Quello che è risultato evidente sono state le poche accelerazioni capaci di disordinare la difesa avversaria. Inoltre il numero 77 si è messo poche volte in luce per i compagni, che lo hanno servito meno rispetto al consueto e male, proprio perché non riusciva a smarcarsi.
José Mourinho aveva studiato il suo set di movimenti di base e anche i modi attraverso cui il terzino sulla sua fascia, Mario Rui e la mezzala sinistra, Zielinski, lo cercavano il più delle volte. Con Matic il tecnico portoghese ha ingolfato il mezzo spazio dove Kvara ama ricevere ed essere pericoloso, e la poca brillantezza del georgiano non gli ha permesso di rendersi un problema per la difesa della Roma in una posizione più esterna.
Tre partite di fila
Detto questo che è stato abbastanza evidente, bisogna aggiungere altre due evidenze. La prima è che un Khvicha Kvaratskhelia non in grande forma e in una partita non eccezionale ha regalato un assist a Osimhen per il suo meraviglioso gol da centravanti vero. Inoltre, ed è l’attenuante più importante su cui ragionare, dal suo recupero dall’infortunio di novembre, Kvara ancora non riesce a recuperare perfettamente da un punto di vista fisico e questo lo si nota.
Ora che la stagione su tutti i fronti si va a decidere, il Napoli ha bisogno del miglior Kvaratskhelia ed è per questo che Spalletti e tutto l’ambiente sperano che possa giocare tre partite di fila senza interruzioni per infortuni. In questo modo la stella georgiana potrà ritornare quello di inizio campionato e rimettere in campo quella sua feroce classe che ha sorpreso tutti.
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